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Wait

Testi di Emanuele Conte tratti dal programma radiofonico “Wait – Aspettare

Oggi nulla di nuovo! Facciamo quello che le persone fanno sempre: cerchiamo qualcosa e aspettiamo, perché è nell’attesa che si passa gran parte del nostro tempo.


A volte il tempo passa aspettando qualcuno, avendo paura di qualcuno o immaginando di stare insieme a qualcuno.


Spesso le attese sono difficili, a volte si aspetta l’impossibile contro ogni ragione e tutte le regole del calcolo.
C’è chi aspetta moltiplicando il tempo per la speranza, ottenendo quale risultato unicamente la maledizione della malinconia.


A volte aspettare è come cercare: cercare di capire, cercare di immaginare, cercare di provare. E come per ogni ricerca, il risultato non si conosce prima di aver trovato o di aver provato, ma intanto il tempo se n’è andato.


La parola “forse” ha valori differenti; può essere di conforto quando i giorni ti stanno camminando sopra perché sei a terra; è una pugnalata se credevi di avere delle certezze, o ti rende impaziente quando stai aspettando la risposta di qualcuno.


Quando si cerca qualcuno con cui stare, l’attesa può diventare impazienza. Impossibile stare fermi.
L’attesa impaziente può farci fare di tutto: affrontare ostacoli, vincere le battaglie, correre pericoli. E si può anche rischiare di sbagliare, quando si cerca a tutti i costi qualcuno con cui stare.


Ci sono attese che per sempre resteranno immobili nel tempo, nella mente, negli occhi, ma parleranno senza proferire parola.
Dicono tanto le immagini di chi aspetta che qualcosa cambi.
Tutto è immobile, anche un sorriso o una smorfia stampati su una carta fotografica, ma si animeranno se in mente c’è l’idea di cambiare.


Alcune attese vanno godute fino alla fine, altrimenti non c’è gusto.
In modo particolare quando tutti si aspettano che tu sia il nulla di fatto che loro hanno già giudicato.


Aspettare che arrivi il proprio momento, l’opportunità, l’amore, il successo… sperando di superare le difficoltà.
Scordare le disillusioni!
La storia è sempre quella: aspettare, magari mordendo il freno, oppure tentare, agire.
L’importante, comunque, è arrivare al traguardo restando in piedi.


Aspettare la fine di un qualcosa non è sempre negativo, anzi!
Ad esempio, quando si va al cinema si aspetta la fine di un film oppure quando attendi che termini un periodo scomodo
o quando aspetti il tuo turno per acquistare il formaggio.
L’attesa, in certe occasioni, è un momento d’oro, di riorganizzazione, con un sacco di cose belle da fare, anche per occupare il tempo finché passano certi temporali.


Ci sono delle attese che servono per chiarire, conoscere, convivere.
Sono le attese dedicate all’ascolto, quando stai in silenzio, perché ti importa veramente sentire quello che qualcuno ha da dirti.
Ascoltare quello che l’altro ha da dire, fa sì che non sia più uno sconosciuto.
Se qualcuno ti sta a sentire significa che in qualche modo tiene a te.


Sono molte le persone che ogni giorno aspettano, sole, in silenzio, al centro delle loro tempeste.
Aspettano che qualcuno si accorga di loro, perché è solo accorgendosi delle persone che si riesce a mantenerle vive oggi e ricordarle, facendole vivere per sempre.


Ci sono dei momenti nei quali attendi l’impossibile, non ci speri proprio, ma poi, all’improvviso, come per un colpo di testa del destino, l’impossibile diventa vero.


Con l’andare dell’età aumenta la pazienza, il sangue freddo, la riflessione.
Con il passare del tempo l’aspettare dovrebbe essere più fastidioso, invece diventa quasi un piacere; perché il trascorrere delle ore, dei giorni e degli anni, alla fine scrive una storia che diventa un racconto senza tempo.
È proprio il trascorrere implacabile del tempo che ci spinge a non contare più i quadranti dell’orologio, ma ad apprezzare gli istanti uno ad uno.


Aspettare, mandare i sogni in alto verso lo spazio infinito come fosse un voto.
Consegnarli al tempo che è lì fuori, al buio, nella luce delle stelle.
Il tempo, invisibile ma efficace, che senza morire mai muove tutto quello che inizia, esiste e aspetta di finire.


Quando qualcuno ti sta lasciando, è allora che ti chiedi se sia possibile entrare nella sua anima, perché tu sai che te lo porterai sempre nel cuore; attendi, hai pazienza perché ti interessa sapere se veramente nella sua anima c’è un posto anche per te.


Siamo sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno e nel frattempo aspettiamo, a volte anche troppo.


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